Lorenzo Hengeller, Ear training

Docente di Ear training

(Napoli, 22-02-1970)

A dispetto del cognome e forse di se stesso, è napoletano.

Si laurea in lettere moderne all’università Federico II di Napoli con una tesi su “Blob” Di rai Tre ed insegna, part-time, lettere moderne

Vincitore del Premio Carosone 2007. Del referendum della rivista/website Italia All about Jazz sui migliori dischi del 2007 tra i quali figura “Il giovanotto matto”,  “canzoniere minimo leggero” viene scelto da Marco Ranaldi come TOP RECORD 2010 sulla classifica di “alias” del Manifesto e come miglior brano da Monica Nonno per “alza il volume” su radiorai 3, Il Corriere del Mezzogiorno  pubblica, su commissione del presidente della repubblica Napolitano, un sondaggio sugli under quaranta partenopei sui quali puntare;per la musica viene scelto Hengeller.

Pubblica nel 2004 con l’etichetta Polosud il suo primo album: Parlami Mariù… ma non d’amore!, inevitabilmente dedicato a quegli autori come Kramer, Neri, Bixio e De Sica, che sono stati indiscussi protagonisti del canzoniere italiano degli anni 30’/50′. Un disco che vede i contributi di Mario Scarpetta, e numerosi artisti napoletani. E che spinge un artista come Stefano Bollani a dire: “Lorenzo rivitalizza le canzoni dell’epoca di sua/nostra nonna con un occhio affettuoso e l’altro ironico, senza indulgere in quella retorica che purtroppo è il tratto distintivo di quasi tutti quelli che si avvicinano al passato della musica leggera italiana”.

Si è esibito su palchi prestigiosi come “Pomigliano Jazz”; dal Club Tenco in Valcamonica “Dallo showman allo sciamano” , ma anche al “Festival internazionale di Ravello”, all’Auditorium Parco della Musica, per la Festa Nazionale del Diritto alla Musica, alBollani and friends” al teatro Verdi di Firenze, il live dagli studi di via Asiago nel programma “La stanza della musica” di Radio3 Suite .

Per la tv, Il 2012-13 vede Lorenzo ingaggiato da Michele Santoro e Vauro per il programma ” Servizio Pubblico” su La 7, Il 29 settembre Hengeller è ospite della nuova edizione del programma ” Sostiene Bollani” su Rai Tre dove duetta con Bollani , cantando il suo pezzo su Napoli dal titolo “ Guapparia 2000″, Dal Novembre 2013 Hengeller è il pianista resident del programma “ Alle falde del Kilimangiaro” su raitre con la Colò e Vergassola.

Il 12 Ottobre 2006 esce l’album Il giovanotto matto Ed. Polosud – Distr.Luky Planet. Un album di matrice swing che si avvale delle collaborazioni di Bruno De Filippi, Roberto Del Gaudio, Antonio Sinagra e Angela Luce e che, oltre a rendere omaggio a nomi importanti come Kramer e Carosone, si confronta con un repertorio originale dal chiaro sapore retrò, ironico e farcito di divertenti sketches e gag;

A Febbraio 2007, il “giovanotto matto” si esibisce dal vivo in diretta negli studi romani di Canale 5 per il talkshow Buon Pomeriggio, condotto da Maurizio Costanzo, con una versione centrifugata dello “Swing Del Giornalaio”,
forse in onore del noto giornalista e anchor man che lo ospita…

Dalle prime settimane di Maggio, il brano Embè di Hengeller e il “suo” inno di Mameli accompagnano l’ascolto del programma Viva Radio2. Fiorello e Baldini; il 14 giugno Hengeller è ospite in studio a Via Asiago insieme a Luciana Littizzetto (che inserisce a radio deejay lo stesso brano nella sua personale playlist).

All’inizio di gennaio Hengeller duetta con Bollani a due pianoforti su Radio tre nel programma “dr djembè”, presentando “guapparia 2000” , nuovo brano del disco in lavorazione .

A Settembre 2010 esce il disco dal titolo “canzoniere minimo leggero”  con duetti importanti con Gianluca Guidi e Stefano Bollani nell’inedita veste di cantante!

Hengeller è ospite live col nuovo cd di programmi come “linea Notte” su rai3  con Maurizio Mannoni“ZAZA’ (radio3)”. “START (radio 1)”, “ L’Ottovolante (radio 2)”,”TG2 – servizio di Francesco Festuccia” ,”Diesel ( isoradio rai)”e “la stanza della musica” a marzo 2010

A Luglio debutta a Firenze il nuovo progetto BHG, un inedito trio napo-tosco-danese con Hengeller, jesper Bodilsen al contrabbasso e Nico Gori al Clarinetto.Special guest Mirko Guerrini ai sassofoni

Sempre nel 2013 esce per la Warner Music il disco-tributo a Lelio Luttazzi, per “pianoforte e amici”, in cui oltre ai nomi di Mina, Fiorello, De Sica, Simona Molinari, compare quello di Hengeller con un suo brano omaggio al grande Triestino.

Dal 10 ottobre 2014 è in scena al teatro Diana un musical su Renato Carosone , scritto da Federico Vacalebre e con la regia di Fabrizio Bancale, con Sal da Vinci. Hengeller ne ha curato tutti gli arrangiamenti e le parti musicali.

A dicembre 2015 per il mensile “Musica Jazz” Hengeller partecipa al cd raccolta su lelio Luttazzi dal titolo “Lelio Swing” insieme a pianisti Rita Marcotulli, Danilo Rea, Bollani e Concato

Nel 2016 esce il suo quarto cd dal titolo “Gli stupori del giovane Hengeller” con ospiti come Enrico Rava, Hamilton de Holanda, Patrizia Laquidara, Daniele Sepe

Ad aprile 2017 è ospite di Fiorello ad “EDicola Fiore” su Skyuno dove suona un mix di tre brani propri.

A Maggio 2017 il brano di Hengeller “Guapparia 2000” figura nel disco di Bollani dedicato a Napoli , dal titolo  “Napoli trip”.

Il pianista ne fa una sua versione suonata e cantata in piano solo.

Ad Aprile 2018 esce per l’editore Castelvecchi il primo libro di racconti inediti di Hengeller dal titolo “ Elogio del pianoforte”

Alcuni estratti della rassegna stampa de “Il giovanotto matto”:  “Da tutti i grandi del passato ha imparato che il solo modo di fare jazz è USARLO!”
(Radio3 Suite – La stanza della Musica, dicembre 2006)

“Carosone, con Gorni Kramer, Lelio Luttazzi e il Quartetto Cetra è tra i modelli e le fonti di ispirazione di Hengeller, che da un lato attinge a un repertorio deliziosamente demodé, dall’altro dimostra di averne compreso la lezione, puntando su una canzone jazzata di estrema e ricercata leggerezza”
(Federico Vacalebre, Il mattino, agosto 2006)

“Un giovanotto matto e geniale che ama giocare con la musica e sorprendere con Lo swing del giornalaio”
(Marco Mangiarotti, il Quotidiano Nazionale, dicembre 2006)

“Hengeller, pianista tutto swing e ironia. Piacevole e originale… scorre tra citazioni e remake, inediti e grandi classici, rendendo ipergradevole tutto un repertorio da varietà leggero, con mano attenta e felice”
(Flaviano De Luca, il manifesto, dicembre 2006)

“Un gustosissimo album swing… vuole rendere omaggio, riuscendoci nel migliore dei modi, a musicisti quali Renato Carosone e Gorni Kramer” (Raro, gennaio 2007)

“Un percorso a ritroso nei meandri del jazz d’autore e dello swing a cavallo della seconda guerra mondiale… erede di Carosone e del suo stile, un tarantella-jazz col sorriso perennemente stampato sulle labbra” (Stefano de Stefano, il Corriere del Mezzogiorno, ottobre 2006)
“elogio della leggerezza pesante… al contrario di ciò che proviene da Napoli, per molti è l’erede di Renato Carosone” (Geo Nocchetti-tg3 rai-gennaio 2007)
“un piccolo gioiello di citazioni… Tra continue ironie, giocate attraverso un invidiabile equilibrio tra varietà, comicità e jazz, Hengeller costruisce una perfetta colonna sonora di immagini in bianco e nero, di volti e di stili che sembrano persi nei rotocalchi d’epoca e nelle immagini di repertorio da fuori orario”
(Michele Chisena, All About Jazz Italia, gennaio 2007)

“Il primo nome che viene in mente a cui avvicinare questo pianista napoletano è quello di Carosone, ma non solo: vi è la ripresa moderna di sapori lasciati molti anni fa, quelli del maestro Pippo Barzizza (contraltare swing di Cinico Angelini), c’è Rabagliati, c’è il segno di Natalino Otto, di Gorni Kramer e quello del pochissimo citato attore di varietà, commediografo, giornalista, pittore, autore e cantante Rodolfo De Angelis” (Simone Broglia, mescalina.it, gennaio 2007)

“una voce interessante ed originale nel panorama italiano. Una speranza per chi teme che la nostra cultura musicale stia diventando così leggera da volar via come un palloncino al primo soffio di vento”
(Emanuele Sparta, casertamusica.com. Concerto al “Lennie Tristano Jazz Winter”, gennaio 2007)
“Uno dei talenti migliori della musica italiana… che può considerarsi il vero erede dell’indimenticabile Renato Carosone” (Nicola Della Volpe, presidente del Lennie Tristano Jazz Club, gennaio 2007)
“Il giovanotto matto col suo impegno swing è un’epigrafe colta, meticolosa e aggraziata ai favolosi anni ’50”  (Niko Recapito, Rockshock.it, gennaio 2007)
“Il giovanotto matto non è un’opera senza senso, anzi, a trasparire nettissimo è il filo conduttore: la passione per lo swing e il tratto leggero del jazz, divertente e divertito” (il Salvagente, gennaio 2007)
“Godibilissima follia… Giudizio: Gustoso” (Patrizio Roman, ALIAS, febbraio 2007)
“Con il suo quartetto ci propone uno spirito sognante e uno sguardo disinvolto alla realtà, un prendere la vita con filosofia e con una buona dose di humor” (Edoardo Frassetto, Rockerilla, gennaio 2007)

“Le tue mani e In Bruno veritas sono delle vellutate degne del Mingus più avvolgente”
(Gianluca Veltri, Fuori dal Mucchio, marzo 2007)

“Un disco neo-carosoniano, arricchito da un paolocontismo non introverso, ma solare, ridanciano, ma anche jazz, con tratti di arrangiamenti e spunti belli, competenti e divertenti. Nell’ambito dei revisionismi e riletturismi italiani, mi sembra un caso atipico di autenticità e sincerità di spirito senza pretese se non quella di divertirsi e esprimere la freschezza dei propri entusiasmi”
(Antongiulio Zimarino, JazzConvention.net, marzo 2007)

“Se esiste -come esiste- un filone in bilico fra jazz e canzone questo disco del napoletano Hengeller ne è una delle esemplifacazioni più nitide” (Alberto Bazzurro, Musica Jazz, marzo 2007)

“Swing, citazioni spiazzanti e ironia nel godibilissimo Il giovanotto matto”
(Roberto Casalini, io Donna, supplemento al Corriere della sera del 10 marzo 2007. Catalogo/Jazz – quattro perle italiane: Gianluigi Trovesi/Gabriele Coen/Chat Noir/Lorenzo Hengeller)

I brani originali suonano come pezzi d’epoca e le cover-tributo hanno la freschezza dei nostri giorni
(Cesare Vanzella, AGI.)


Ironia, teatralità, una ricchezza di citazioni in cui il jazz si mischia allo swing, e una prova di originalità. Se poi volete una prova in più della sua originalità, ascoltate Papaveri e papere, fate caso al contrabbasso e scoprirete come si fa a mettere insieme Nilla Pizzi e Penny Lane dei Beatles. (Emiliano Coraretti, Left.)

Lorenzo Hengeller, Ear training

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